Associazione Tartufai Barberinese
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Gli ambienti naturali dove si sviluppa il Tartufo Bianco

La maggior parte delle tartufaie naturali si colloca prevalentemente su terreni pianeggianti o sub pianeggianti, dove è assicurato un maggior rifornimento idrico e quindi una costante umidità del suolo in tutti i periodi stagionali.

Gli ambienti per eccellenza sono i torrenti di fondovalle dove il maggior afflusso idrico ha facilitato lo sviluppo di piante idonee alla simbiosi con questa specie (vedi pioppi e salici), ed inoltre, con le sue abbondanti fronde, impediscono una eccessiva evaporazione durante la stagione estiva favorendo il mantenimento della giusta umidità del suolo. 

Le piante per eccellenza in cui cresce in simbiosi sono: i Pioppi, i Salici, la Roverella, la Farnia, il Tiglio, il Nocciolo ed il Carpino. Molte altre piante, anche se non direttamente responsabili del suo sviluppo, tuttavia risultano favorirlo e sono: l'Acero Campestre, l'Orniello e l'Olmo, nonché numerosi altri arbusti come il rovo, il sanguinello, l'ulivella selvatica ecc.    

Tuttavia non bisogna meravigliarsi se a volte si trovano tartufi in ambienti diversi che in alcuni casi ci sembrano impossibili, malgrado molti studi e ricerche, la crescita del tartufo bianco è ancora avvolta in un mistero tutto da scoprire che rende ancor'più affascinante la sua ricerca.

 

La profondità da suolo in cui lo si pùò trovare varia da pochi cm a 50 cm ed oltre in casi particolari.

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